La bellezza perduta

Quanti di noi si rammaricano per essere nati in un’epoca in cui di elegante è rimasto molto poco… Sospiriamo, immaginando la vita di un giovane dandy di fine ottocento primi novecento, che sale su una carrozza o su un’auto dell’epoca, e che non sarebbe uscito di casa senza aver prima spazzolato il cappello, il mantello e aver lucidato le scarpe.

Il perfetto uomo dei suoi tempi, che sceglieva giacca, cappotto, cilindro e bastone seguendo un vero e proprio rito.

Immaginando le donne di quel periodo, le piume nei loro capelli e le collane di perle pendenti sulle loro scollate schiene, non si può non provare una certa invidia di quei tempi e della gente che… francamente… sapeva osare di più.

Vestirsi da sera un tempo prevedeva soprattutto una preparazione spirituale, bisognava pensare all’acconciatura, scegliere i guanti, i foulard da abbinare ai gioielli, tutto in base all’atmosfera che si voleva creare intorno a se stessi.

Il fascino di tutto ciò sta probabilmente nella matrice ispiratrice che si rivolgeva alla letteratura, al teatro, all’arte in generale.

Il nostro quotidiano rivela un’evidente mancanza di ritualità dovuta ad un impoverimento del senso estetico, in cui la televisione, principale responsabile, ha mutato l’ispirarsi in un copiare senz’anima.

Se l’uomo medio di oggi teme l’eccentricità, quello eccentrico non ha cultura in quanto i suoi modelli sono principalmente televisivi.

Non coltivando il senso estetico si rischia di diventare una società con un portafoglio ma senza faccia. E’ un circolo vorticoso che partendo dalla mancanza di cultura e dell’interesse personale si chiude in un impoverimento di noi stessi.

Perché avere una cosa buona?

L’uomo di oggi non sa più osare e quello che invece lo fa, si regge sull’apparenza finta che non nasce dallo stimolo interiore. Solo se capiamo l’importanza della perpetua educazione e crescita, possiamo veramente imparare a conoscere noi stessi e trovare la forma di espressione più giusta.

Se essere snob vuol dire avere fame continua di bellezza e di valore…. Beh….allora io lo sono.

Perchè non mi accontento delle cose mediocri, non completate e lasciate a metà.

Perchè il tempo è troppo prezioso per essere sprecato con gente noiosa, cibi insipidi, libri di poco valore, e vino scadente.

Perché avere una cosa buona, quando puoi avere la migliore?

E’ questo il ragionamento purtroppo di pochi e non vale solo per vestiti, scarpe, ma comprende la retorica e l’uso delle buone manieresempre ed ovunque, perché le nostre scelte rispecchiano la nostra anima.

E allora che anima povera e indifferente dovremmo possedere per rimanere freddi e immutati in questo mondo così bisognoso di mettere in gioco la fantasia e stuzzicare la mente?..

Cominciando da noi stessi potremmo renderci conto che non dobbiamo dare colpa alla diversa epoca che stiamo vivendo e che i Lord Brummel possono tranquillamente vivere anche nel 2015.